ROMANZO, AL REVES A ROVESCIO - ALDO STROPPI - ABBIATEGRASSO

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La Guerra

Per noi così lontana, che appaia ancora e per sempre solo nei libri di storia...

Al revés - A rovescio

Il romanzo è un omaggio alla Spagna, isolata per decenni dal resto d’Europa a seguito di una guerra civile che è stato il banco di prova del conflitto mondiale scoppiato subito dopo e nella quale hanno avuto ruolo determinante non solo differenti mire e interessi politici, ma l’ipocrisia e la paura che un mondo nuovo potesse realizzarsi.
Un omaggio ai giovani, e meno giovani, che nella seconda fase della Seconda Guerra Mondiale, dall’armistizio alla liberazione, hanno dovuto fare la scelta e saputo da che parte stare.
Un omaggio al mondo contadino da cui in parte deriva la nostra storia.
muoversi in esso,
Un uomo, venuto da lontano per lottare, distrutto interiormente da vicende politiche e personali che gli hanno fatto perdere di vista i motivi profondi delle sue scelte, approda tra i campi e le cascine della provincia milanese.
C’è la guerra. Fanno da sfondo alla vicenda narrata il mondo contadino e il rapporto che esso ha con gli eventi che fanno la Storia, attraverso i quali sembra passare indenne come se tutto gli scorresse attorno senza coinvolgerlo.
È la vita di sempre che i contadini devono portare avanti; per questo sembra che la guerra per loro sia solo una complicazione. Sono presenti invece, perché la guerra li ha toccati. Ci sono anche loro ad arricchire la Storia, fanno quello che possono. Gesti semplici che non sono trascritti nei libri di Storia.
Quest’uomo ritrova grazie ad essi, e soprattutto a una giovane, semplice e solare, il senso e lo stimolo per continuare a lottare e per un futuro propositivo, liberatorio e gratificante, che il passato, pieno di ferite, odio e rancori, ha in lui da tempo cancellato.
C’è Storia in questo romanzo. Eventi storici riconducibili ad una zona ristretta della bassa sud-occidentale milanese. Ma tali eventi sono presentati attraverso il racconto di altri.
I fatti sono come uno li racconta. Prendono la dimensione che chi li narra, li abbia vissuti o no, dà loro anche non volontariamente e subiscono una inconscia revisione dettata dalla capacità di raccontare e dalla proprietà di linguaggio. Anche per chi li vive è così. Restano come sono, ma così sono solo di chi li ha vissuti, finché chi li vive deve raccontarli o rappresentarli a se stesso perché siano oggetto di valutazioni o ripensamenti.
Le vicende inventate sono raccontate dall’autore; i fatti accaduti realmente invece dai personaggi. I fatti sono quindi rivisti dal loro grado di conoscenza e di cultura, dalla loro capacità di comprensione degli eventi.

La Spagna

Isolata per anni, merita che se ne conosca ogni aspetto di tutta la sua storia

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